“Ogni suono che emettiamo è una sorta di autobiografia.”
La storia umana è piena di suoni considerati sgradevoli, addirittura inaccettabili: voci acute, pettegolezzi, logorrea, isteria, lamenti e grida rituali. Chi li produce? Chi è deviante o carente rispetto all’ideale maschile di autocontrollo: donne, catamiti, eunuchi e androgini rientrano tutti in questa categoria.
Dai miti dell’antichità greca a Margaret Thatcher, passando per le amicizie di Gertrude Stein e le teorie di Freud, il saggio di Anne Carson esplora il modo in cui gli stereotipi di genere influenzano da sempre la percezione del suono nella cultura occidentale.
Carson ci invita ad ascoltare di nuovo e, così facendo, a reinventare le nostre concezioni di ordine, virtù e soggettività.
“Ogni suono che emettiamo è una sorta di autobiografia.”
La storia umana è piena di suoni considerati sgradevoli, addirittura inaccettabili: voci acute, pettegolezzi, logorrea, isteria, lamenti e grida rituali. Chi li produce? Chi è deviante o carente rispetto all’ideale maschile di autocontrollo: donne, catamiti, eunuchi e androgini rientrano tutti in questa categoria.
Dai miti dell’antichità greca a Margaret Thatcher, passando per le amicizie di Gertrude Stein e le teorie di Freud, il saggio di Anne Carson esplora il modo in cui gli stereotipi di genere influenzano da sempre la percezione del suono nella cultura occidentale.
Carson ci invita ad ascoltare di nuovo e, così facendo, a reinventare le nostre concezioni di ordine, virtù e soggettività.