Dopo lo straordinario successo di Il coraggio di non piacere e Il coraggio di essere felici, Ichiro Kishimi torna con un invito delicato e rivoluzionario a scegliere e coltivare legami che ci permettano di diventare pienamente chi siamo.
Quante volte ci sentiamo intrappolati in una versione di noi che non ci appartiene, schiacciati tra le aspettative degli altri e la paura del giudizio? Perché ci capita di dire di sì anche quando non vorremmo? Come mai è così difficile recidere legami tossici che consumano la nostra autostima? E da dove nasce l'inclinazione a costruire relazioni fondate sulla dipendenza? Sono domande profonde che, prima o poi, ciascuno di noi si trova ad affrontare. In questo libro Ichiro Kishimi, autore del best-seller mondiale Il coraggio di non piacere, ci accompagna con saggezza e lucidità in un cammino illuminante che parte da un'intuizione tanto semplice quanto rivoluzionaria: non abbiamo davvero compreso che cosa significhi essere connessi. Confondiamo il bisogno con l'amore, l'approvazione con il valore, l'attaccamento con la vicinanza autentica. E così finiamo per vacillare tra rapporti imposti, dinamiche disfunzionali e legami che ci trattengono, incapaci di costruire relazioni fondate sull'empatia, sulla fiducia reciproca e, quindi, sulla libertà. Conformarsi all'ambiente esterno e alle richieste altrui, sacrificando i propri desideri, può sembrare una via rapida e diplomatica per evitare il conflitto. Ma il prezzo da pagare è altissimo: la perdita della propria integrità. In famiglia, in amore, nel lavoro, arriva un momento in cui è necessario accettare il rischio di deludere le aspettative altrui, trovare il coraggio di disobbedire e rivendicare la propria indipendenza, il diritto di scegliere, il valore delle proprie decisioni. Kishimi ci insegna che lasciare andare la dipendenza per fare spazio all'autonomia significa sciogliere ciò che ci trattiene e imparare a stare interconnessi senza annullarsi. Non per allontanarsi dagli altri, ma per ritrovare noi stessi.
Dopo lo straordinario successo di Il coraggio di non piacere e Il coraggio di essere felici, Ichiro Kishimi torna con un invito delicato e rivoluzionario a scegliere e coltivare legami che ci permettano di diventare pienamente chi siamo.
Quante volte ci sentiamo intrappolati in una versione di noi che non ci appartiene, schiacciati tra le aspettative degli altri e la paura del giudizio? Perché ci capita di dire di sì anche quando non vorremmo? Come mai è così difficile recidere legami tossici che consumano la nostra autostima? E da dove nasce l'inclinazione a costruire relazioni fondate sulla dipendenza? Sono domande profonde che, prima o poi, ciascuno di noi si trova ad affrontare. In questo libro Ichiro Kishimi, autore del best-seller mondiale Il coraggio di non piacere, ci accompagna con saggezza e lucidità in un cammino illuminante che parte da un'intuizione tanto semplice quanto rivoluzionaria: non abbiamo davvero compreso che cosa significhi essere connessi. Confondiamo il bisogno con l'amore, l'approvazione con il valore, l'attaccamento con la vicinanza autentica. E così finiamo per vacillare tra rapporti imposti, dinamiche disfunzionali e legami che ci trattengono, incapaci di costruire relazioni fondate sull'empatia, sulla fiducia reciproca e, quindi, sulla libertà. Conformarsi all'ambiente esterno e alle richieste altrui, sacrificando i propri desideri, può sembrare una via rapida e diplomatica per evitare il conflitto. Ma il prezzo da pagare è altissimo: la perdita della propria integrità. In famiglia, in amore, nel lavoro, arriva un momento in cui è necessario accettare il rischio di deludere le aspettative altrui, trovare il coraggio di disobbedire e rivendicare la propria indipendenza, il diritto di scegliere, il valore delle proprie decisioni. Kishimi ci insegna che lasciare andare la dipendenza per fare spazio all'autonomia significa sciogliere ciò che ci trattiene e imparare a stare interconnessi senza annullarsi. Non per allontanarsi dagli altri, ma per ritrovare noi stessi.