I lettori di Ā«Napoli ā44Ā» ricorderanno con quanta naturalezza Norman Lewis si mimetizzasse in qualsiasi ambiente, raccontandolo come non avrebbe potuto se qualcuno dei suoi protagonisti avesse notato la sua presenza. La stessa strategia ā lo stesso Ā«stileĀ» ā inimitabile si ritrova anche in questi sette brevi racconti di viaggio, che ci portano in quel mondo di spie che era Aden fra le due guerre, nellāAmazzonia brutalizzata dai missionari evangelici e nelle steppe dellāAsia Centrale, perlustrata (nel 1955) grazie a un visto del Sindacato Scrittori. Facendoci ogni volta rimpiangere di non aver vissuto quando viaggiare ā almeno con Norman Lewis ā era davvero, prima di tutto, un piacere.
I lettori di Ā«Napoli ā44Ā» ricorderanno con quanta naturalezza Norman Lewis si mimetizzasse in qualsiasi ambiente, raccontandolo come non avrebbe potuto se qualcuno dei suoi protagonisti avesse notato la sua presenza. La stessa strategia ā lo stesso Ā«stileĀ» ā inimitabile si ritrova anche in questi sette brevi racconti di viaggio, che ci portano in quel mondo di spie che era Aden fra le due guerre, nellāAmazzonia brutalizzata dai missionari evangelici e nelle steppe dellāAsia Centrale, perlustrata (nel 1955) grazie a un visto del Sindacato Scrittori. Facendoci ogni volta rimpiangere di non aver vissuto quando viaggiare ā almeno con Norman Lewis ā era davvero, prima di tutto, un piacere.